Emergenza smog sempre più cronica: ecco la foto scattata dal report Mal’aria sul nuovo anno e sull’ultimo decennio. Gennaio 2020: Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso le città che hanno già registrato 18 sforamenti per il di PM10. Il 2019 anno nero per la qualità dell’aria: 26 i centri...
Da uno studio di Coldiretti divulgato in occasione dell’emergenza inquinamento nelle principali città italiane emerge che è possibile creare nelle città oasi per combattere lo smog con le superpiante mangia polveri. Un albero può azzerare quasi 4000 chili di anidride carbonica in 20 anni di vita
L’Organizzazione evidenzia il fatto che i bambini siano i soggetti più vulnerabili e sottolinea l’esigenza di interventi strutturali volti a trasformare radicalmente l’attuale modello di sviluppo.
Più di sette italiani su dieci (72%) sono disposti a rinunciare o a ridurre drasticamente l’utilizzo dell’auto per tutelare l’ambiente, diminuire il livello di inquinamento nelle città e migliorare la qualità della vita.
La situazione dell’inquinamento atmosferico a Torino continua ad essere critica ed è fonte di preoccupazione per i possibili danni alla salute dei cittadini.
Continua a pesare la mancanza di una strategia antismog nazionale. Nel 2018 superati i limititi di legge in ben 55 capoluoghi di provincia.
A favorire lo smog nelle città è l’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi.
“Auto elettrica e autonoma. La grande scommessa dell’industria dell’automobile”. Lo Studio 2018 di AlixPartners presentato alla filiera della mobilità in occasione di #FORUMAutoMotive.
Arrivano gli alberi anti smog in grado di catturare quasi 4000 chili di anidride carbonica (CO2) nell’arco di vent’anni di vita, bloccando anche le pericolose polveri sottili PM10 e abbassando la temperatura dell’ambiente circostante durante le estati più calde e afose.
Stop alle auto più inquinanti e nuovi contributi: la Giunta ha approvato il nuovo provvedimento Area B, la zona a traffico limitato e a basse emissioni inquinanti vasta quasi quanto i confini della città.