01/01/2013 - 01:00

Natura: Lipu cerca volontari per il campo in Sicilia a tutela dell'aquila di Bonelli

“Volontari in Sicilia cercasi per il campo di tutela dell'aquila di Bonelli e altre specie di rapaci tra le più minacciate di estinzione nel nostro Paese.” Lo annuncia la LIPU-BirdLife Italia che, a partire dalla metà di marzo fino all'involo dei giovani nati (mese di maggio), allestirà con altre associazioni ambientaliste (Fondo siciliano per la natura, Wwf, Associazione mediterranea per la natura ed Ebn Italia) un nuovo campo per la sorveglianza dei nidi di aquila di Bonelli, capovaccaio, lanario e altre specie di rapaci.
Nel 2011 la Lipu, con un'analoga iniziativa, è riuscita a ottenere importanti risultati, il principale dei quali è stato l'involo di una giovane aquila di Bonelli, in un sito storicamente conosciuto e regolarmente depredato dai bracconieri. Uno sforzo che si ripeterà anche quest'anno, per il quale però la Lipu cerca fin da oggi volontari, per garantire continuità di azione e aumentare il numero di siti presidiati.
L'impegno dei volontari - sottolinea la Lipu - si tradurrà in un'attività di controllo di per sé non faticosa, ma che va condotta a precise regole per non arrecare disturbo agli uccelli. Il campo sarà anche supportato dall'Azienda regionale foreste demaniali e dal Comando del Corpo forestale regione siciliana, ufficio Cites. "Non possiamo lasciar estinguere una specie così importante per il Mediterraneo - commenta Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu -BirdLife Italia - Grazie all'impegno della Lipu e delle altre associazioni che ci affiancano, contiamo sul fatto che questo campo possa fermare il tentativo dei bracconieri di depredare i nidi e per questo chiediamo un impegno forte di tutte le forze dell'ordine per affiancare e raccogliere ogni segnalazione utile dei nostri volontari. Ogni giovane di aquila che riusciremo a far involare sarà un successo non solo per la tutela della biodiversità siciliana, ma per l'intero bacino del Mediterraneo".

Il Progetto SOS Bonelli in Sicilia, nato lo scorso anno per iniziativa di un gruppo di volontari di varie associazioni - costituitosi nel Coordinamento Tutela Rapaci Sicilia - serve a monitorare la specie e a produrre iniziative per contrastare il furto di pulli di rapaci ai nidi da parte di falconieri, o loro emissari. L'edizione del campo dell'anno scorso si è svolta grazie ai contributi del Fir (Fondo internazionale rapaci), di Ebn Italia e del presidente dei Verdi Angelo Bonelli (che ha effettuato una donazione tramite la Lipu) e ai tanti volontari sul campo.
 
In Sicilia ad essere maggiormente colpita dal prelievo illegale di giovani nati è stata negli anni la popolazione di aquila di Bonelli, un rapace in pericolo di estinzione in Italia che proprio in questa Regione è presente con la totalità della popolazione italiana (solo una ventina di coppie). Anche lanario, falco pellegrino, altre specie di rapaci diurni rigorosamente protette dalla legge italiana e da norme e convenzioni europee e internazionali, subiscono spesso anch'esse tale prelievo illegale. Il bracconaggio attraverso l'uccisione di rapaci o il prelievo dei pulli dai nidi è la prima causa di questo declino.
 
Per contatti e informazioni: Angelo Scuderi (338-8202750, angelo.scuderi@unirc.it), Giovanni La Grua (340-8808251, lagruagio@alice.it).
Vesna Tomasevic
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