01/01/2013 - 01:00

Treno di vetture sulle autostrade

L'industria automobilistica cerca di essere sempre all'avanguardia anche in campo ambientale. Ma il limite tra sensibilità ecologica e strategie di marketing è spesso labile. Almeno questo sembra emergere dal progetto SARTRE (Safe Road Trains for the Environment), programma sperimentale portato avanti da Ricardo UK Ltd e realizzato con finanziamenti della Commissione Europea.
Il progetto intende dimostrare la possibilità di viaggiare automaticamente in convoglio, un'auto dietro l'altra, come una sorta di trenino su gomma, "road train" appunto. Il programma permetterà a diverse vetture di seguire un veicolo capofila a 90 km/h, senza interventi da parte del guidatore. Questi dovrà solo sedere al suo posto e fare altro, limitandosi a manovrare il volante solo quando desidera uscire dall'autostrada o abbandonare il convoglio.

Gli ultimi test realizzati dai partner del progetto (Idiada and Robotiker-Tecnalia of Spain, Institut for Kraftfahrwesen Aachen (IKA) of Germany, SP Technical Research Institute of Sweden, Volvo Car Corporation and Volvo Technology of Sweden) hanno coinvolto un camion e 3 vetture in fila indiana a 90 km/h e separate fra loro di 6 metri. Il sistema permette a queste catene di automobili di viaggiare automaticamente sulle normali autostrade e in mezzo al traffico di auto convenzionali.

Tra gli obiettivi di questo programma oltre alla sicurezza - il mezzo capofila che apre il plotone è infatti guidato da un pilota professionista, che ha tempi di reazione rapidi e una buona visione delle dinamiche del traffico - viene indicata anche la riduzione dei consumi, che dovrebbe essere pari al 20% in meno per via della minore resistenza aerodinamica.

Il progetto è innovativo e stuzzica senz'altro la curiosità, ma viene da chiedersi se sia questa l'altenativa sostenibile ai consumi e all'inquinamento. Non sarebbe meglio potenziare una mobilità diversa, davvero sostenibile basata ad esempio sul miglioramento dei mezzi di trasporto pubblici?

La "E" di environment, cioè ambiente, si rivela solamente nell'acronimo del progetto.

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(autore: Silvia Musso)
Redazione
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