Oggi anche l’abbigliamento da lavoro viene realizzato con materiali che non danneggiano l’ambiente, questo però non basta per regalare una boccata d’ossigeno alla Natura che sempre più frequentemente ne ha bisogno. In questo settore un elemento di fondamentale importanza è il lavaggio.
La startup pratese attiva nel settore dell’economia circolare avvia un progetto di raccolta di abiti usati su tutto il territorio italiano. Obiettivo: ridare nuova vita ad almeno 300 kg di fibre tessili di cashmere.
Il 13% dei prodotti Bershka in tutto il mondo sono già conformi allo standard di etichettatura sostenibile Join Life.
I principali fattori di successo: un articolato programma di sostenibilità ambientale, rigorose certificazioni e la messa punto di specialità che coniugano performance ed economia circolare, prima fra tutte la fibra Q-NOVA®, ottenuta da materie prime rigenerate.
Economia circolare con una filiera tessile sostenibile. La collaborazione tra Aquafil e Genomatica fa nascere “EFFECTIVE”, un’iniziativa internazionale per lo sviluppo di materiali sostenibili.
Riciclare bottiglie di plastica per creare felpe, polo e giacconi. E' il progetto Made in Italy Q-Bottles che è stato finanziato con il crowdfunding sulla piattaforma Ulule.
Vegea è il primo produttore al mondo di biomateriale derivato dalle vinacce. Lo scorso 5 ottobre ha presentato a Milano la sua prima collezione di moda interamente realizzata in biomateriale.
I dispositivi indossabili, così come li conosciamo oggi, sono destinati a essere assorbiti dagli abiti. Ma non basta! Arriva, infatti, dal Giappone una nuova tecnologia fotovoltaica applicabile al settore tessile. Il nuovo sistema di celle fotovoltaiche è indossabile, lavabile e flessibile....