07/11/2012 - 14:30

Rinnovabili: serve maggiore chiarezza su costi e benefici

L'associazione ambientalista "Gli Amici della Terra" consultati sulla SEN, Strategia Energetica Nazionale, affermano "Per correggere davvero gli errori del passato, serve maggiore chiarezza su costi e benefici delle diverse fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica".
Diversi significativi passaggi della Sen, nei capitoli relativi a fonti rinnovabili ed efficienza energetica, riportano analisi, valutazioni e proposte che gli Amici della Terra condividono e su cui si sono espressi e impegnati da almeno 4 anni attraverso la propria campagna "Efficienza Italia". In particolare, la SEN riconosce:
- l'efficienza energetica come "prima priorità" sia in ragione delle sue potenzialità, sia per le ricadute sulla filiera economica nazionale;
- che le fonti rinnovabili termiche sono state, finora, "piuttosto trascurate";
- che "incentivi generosi" alle fonti rinnovabili elettriche hanno generato "costi significativi per il sistema".
Ora, per superare gli errori del passato e centrare gli obiettivi correttamente indicati, non ci possono più essere ambiguità su costi e benefici delle politiche proposte per il futuro. Ciò, in particolare, in un momento di crisi economica come quello attuale, se si vuole che efficienza energetica e fonti rinnovabili siano effettivamente fonte di ricchezza e sviluppo per il Paese. Questa premessa si rende necessaria dopo la dissennata stagione degli incentivi senza criteri alle rinnovabili elettriche, di cui ancora non vengono percepite fino in fondo le conseguenze negative in termini di costi per la collettività e l'ambiente e di scarsa ricaduta sull'economia italiana.

Una prima osservazione alla SEN riguarda, quindi,la necessità che siano elaborate precise analisi costi/benefici per valutare l'efficacia degli incentivi per l'efficienza energetica, per le rinnovabili elettriche e per quelle termiche, sia di quelli elargiti fino ad oggi, sia di quelli che la SEN propone da qui al 2020 e oltre. Analizzando i numeri della SEN (e cercando di interpretarli, visto che manca anche una sintesi di obiettivi e incentivi suddivisa per i vari settori), si può constatare che, per il periodo 2013-2020:
- per l'efficienza energetica sono previsti incentivi aggiuntivi per un ammontare di 15 miliardi di € e per un risparmio di energia finale aggiuntiva pari a circa 70 Mtep (Mtep cumulati al 2020);
- per le rinnovabili termiche gli incentivi aggiuntivi sono pari a circa 6 miliardi di € per 40 Mtep aggiuntivi (*);
- per le rinnovabili elettriche gli incentivi aggiuntivi sono pari a 28 miliardi di € con l'obiettivo di sviluppare al 2020 ulteriori 20 Mtep (*).
Anche limitandoci ad una valutazione di semplice congruità, appare evidente lo sbilanciamento di tali valori. Infatti, 1 Mtep se è prodotto da rinnovabili termiche riceve incentivi pari a 150 milioni di €/Mtep, se è ottenuto tramite una attività di efficientamento energetico riceve poco di più 210 milioni di €/Mtep, mentre se è prodotto da rinnovabili elettriche arriva a 1.400 milioni di €/Mtep.

La seconda osservazione riguarda gli scenari di evoluzione dei consumi di energia e gli obiettivi di efficienza energetica al 2020, nel quadro di una crisi economica che ha provocato una caduta verticale dei consumi di energia. La SEN non chiarisce quale sia il contributo delle politiche di efficienza energetica (e di quali misure in particolare) alla riduzione dei consumi e quale sia, invece, il peso della crisi economica. Senza questa chiarezza, si rischia di confondere, nell'analisi, il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica con gli effetti della crisi. Nella realtà, la differenza è nettissima: è quella che passa fra la ricchezza e la povertà. Per le rinnovabili elettriche non si chiarisce quale sia il peso, in termini di costi degli incentivi in bolletta, delle scelte già compiute (e irreversibili) e quello delle decisioni ancora da prendere. Ci sono ancora margini (anche se ridotti rispetto al passato) per allocare risorse, in modo più efficace, all'incentivazione dell'efficienza energetica e delle rinnovabili termiche. L'affermazione che la spesa di 12,5 miliardi di euro per gli incentivi alle fonti rinnovabili elettriche durerà per 20 anni (e che dei 250 miliardi cumulati al 2031, 170 sono riservati al fotovoltaico) è del tutto contraddittoria con le leggi e i decreti emanati e con gli stessi intenti della SEN di voler riequilibrare gli incentivi in favore delle termiche e dell'efficienza.

Gli Amici della Terra chiedono che, dopo le aste (2015) e dopo il V conto energia (2016) cessino gli incentivi per le rinnovabili elettriche intermittenti e che le risorse residue per il settore elettrico (quelle che via via si libereranno) privilegino le fonti non intermittenti e con maggiore ricaduta sull'economia italiana, come la geotermia, o con alto indice di efficienza come gli impianti di cogenerazione a biomasse derivate da residui dell'agricoltura o dell'industria alimentare, prodotte localmente. Infine formuliamo una prima proposta di modifica degli obiettivi per le fonti rinnovabili al 2020. Si assume lo scenario/obiettivo di evoluzione dei consumi di energia indicati dal PAN e si condivide il nuovo obiettivo nazionale globale 2020 del 20% di consumi coperti da fonti rinnovabili proposto dalla SEN. In questo contesto si propone di aumentare al 22% l'obiettivo 2020 delle rinnovabili termiche (che è indicato al 19% nella SEN), e di ridurre al 31% quello delle rinnovabili elettriche (che è indicato al 37% nella SEN). In questo modo verrebbe dato un chiaro segnale di discontinuità rispetto al precedente ciclo di politiche per l'efficienza energetica e le rinnovabili. Tale scelta consentirebbe sempre di raggiungere l'obiettivo del 20% nel 2020, privilegiando con chiarezza le rinnovabili termiche che sicuramente possono svilupparsi nella misura proposta con minori costi di incentivazione e maggiori ricadute per l'economia italiana rispetto alle rinnovabili elettriche. Segnaliamo, infine, che il 21 e 22 novembre prossimi a Roma l gli Amici della Terra proprio sui temi dell'efficienza energetica, della SEN e della Direttiva europea organizzano il convegno "Efficienza è ricchezza".
Tommaso Tautonico
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