01/01/2013 - 01:00

Pubblicità Nestlé contestata dal Codacons

L'azienda Nestlé ha pubblicizzato sul suo sito web il prodotto "Nesquik Plus", evidenziandone le caratteristiche, attraverso un messaggio che il Codacons ritiene ingannevole nei confronti del target a cui si rivolge: i bambini

La pubblicità è il ponte che congiunge prodotto e consumatore. All'inizio aveva lo scopo di informare e indurre all'acquisto, massimizzando vendite e profitto. Nel tempo le persone hanno cominciato ad avere sempre meno fiducia nei confronti delle aziende che utilizzavano questo mezzo quasi in modo propagandistico, promettendo un bucato più bianco, una linea perfetta, capelli sempre in ordine. Oggi, in un mondo in cui i consumatore si evolvono fino a diventare co-creatori dei prodotti che acquistano, l'atto di acquisto è sempre più basato sulla fiducia e sulla trasparenza. E se il target a cui si rivolge una pubblicità è formato da bambini?
 
Il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, ha inviato una contestazione alla Nestlé in riferimento alla pubblicità del prodotto "Nesquik Plus" presente sul sito www.nesquik.it, per le informazioni trasmesse. Nel messaggio pubblicitario è possibile leggere: "A pranzo mangi gli spinaci per diventare più forte? Bravo! Per la colazione ti consigliamo Nesquik Plus, che è ricco di calcio e di vitamine: crescerai diventerai straforte!". E ancora: "Lo sapevi che le vitamine, il calcio e la folacina ti fanno bene e le trovi tutte dentro Nesquik Plus? Con Nesquik tutto è possibile: le cose buone fanno anche bene!". Lo slogan, secondo il Codacons, contiene un messaggio non corretto rivolto direttamente ai bambini, pubblico facilmente suggestionabile. Indurrebbe infatti a pensare che, attraverso il consumo del prodotto, sia possibile crescere e diventare "straforti" vantando qualità del prodotto in termini troppo generici.
 
Nel sito web sono elencate anche le proprietà dei componenti di Nesquik Plus (vitamine B, C ed E, calcio e folacina) esaltate in un modo che per il Codacons attribuisce al prodotto caratteristiche salutari che però non è possibile valutare concretamente. Inoltre, l'alto contenuto calorico di Nesquik Plus non consentirebbe di sponsorizzare il prodotto per un consumo quotidiano. A riguardo, il d.lgs.109/92 ha stabilito che sia le etichette che le altre pubblicità relative ai prodotti alimentari non devono indurre in errore l'acquirente sulle caratteristiche del prodotto alimentare, attribuire al prodotto alimentare effetti o proprietà' che non possiede e suggerire che il prodotto alimentare possieda caratteristiche particolari, quando tutti i prodotti alimentari analoghi possiedono caratteristiche identiche. Inoltre,  il Codice dell'Autodisciplina Pubblicitaria Italiana (C.A.P.), accettato dalla quasi totalità degli operatori pubblicitari italiani e dai loro clienti, all'art.2 in materia di Pubblicità ingannevole dispone che "la pubblicità deve evitare ogni dichiarazione o rappresentazione che sia tale da indurre in errore i consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni palesemente non iperboliche".
 
A tutela dei consumatori il Codacons, attraverso il proprio dipartimento per il controllo delle pubblicità alimentari Copalcons, ha chiesto all'azienda Nestlé di fornire tutta la documentazione tecnica relativa alle proprietà benefiche del prodotto indicati nel messaggio pubblicitario.
Mara Giuditta Urriani
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