01/01/2013 - 01:00

Il bacino di San Marco liberato dalle grandi navi

Dopo il disastro della nave Concordia si moltiplicano le iniziative per tutelare le aree a rischio sparse lungo le coste italiane. E' stato varato un nuovo progetto tra il Ministero dell'Ambiente el'Autorità portuale di Venezia per bloccare l'accesso delle grandi navi nel bacino di San Marco.
Legambiente: "Bene Clini. Ora tutelare anche aree protette e altre zone sensibili". "Grandi navi fuori dalla laguna finalmente"! Con il progetto avviato oggi tra ministero dell'Ambiente e Autorità portuale di Venezia sarà possibile liberare il prezioso e fragile bacino di San Marco a Venezia dal passaggio delle grandi navi e quindi dai rischi di incidente e sversamento di idrocarburi nella laguna. Legambiente plaude all'iniziativa del ministro Clini a seguito della tragedia della nave Costa: "Oltre al bacino di San Marco occorre ora predisporre norme precise per tutelare anche le aree marine protette, le isole minori e le zone sensibili come le Bocche di Bonifacio. Il paesaggio, il mare e il patrimonio di biodiversità che caratterizzano questi luoghi sono la vera ricchezza del Belpaese e per questo vanno tutelati e valorizzati senza concessioni pericolose".
Tommaso Tautonico
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