01/01/2013 - 01:00

Energia solare e biogas da rifiuti: cresce l'impegno di Hera

Partiti i lavori della multiutility a Voltana (Ravenna) per montare oltre 1400 pannelli fotovoltaici sul tetto dell'impianto di compostaggio. Proseguono i progetti di impianti per il recupero energetico
Nuovo parco fotovoltaico a piena vocazione "green" per il Gruppo Hera. Sorgerà sul tetto dell'impianto di compostaggio di Voltana, a Ravenna, raggiungendo una potenza installata complessiva di 337,92 kWp. Si tratta di 1408 pannelli da 240 Wp ciascuno, per una capacità produttiva annua di oltre 370.000 kWh: l'equivalente del fabbisogno di circa 140 famiglie. I lavori sono appena partiti: l'opera verrà finanziata interamente dalla multiutility con un investimento di circa 650mila euro ed entrerà in funzione ad ottobre. L'energia che i pannelli fotovoltaici produrranno verrà utilizzata per alimentare l'impianto di compostaggio, mentre quella eccedente sarà immessa nella rete di distribuzione nazionale. L'intervento si affianca al parco fotovoltaico da 331,2 kWp di potenza in funzione sul tetto del vicino impianto di selezione dei rifiuti secchi gestito da Akron Spa (società controllata del Gruppo Hera) e alla realizzazione del biodigestore . Quest'ultimo, infatti, entro il 2012 integrerà l'impianto di compostaggio e produrrà dai rifiuti organici domestici del ravennate energia elettrica rinnovabile (potenza 1MW).

Un biodigestore di caratteristiche analoghe è in costruzione presso l'impianto di compostaggio di Cà Baldacci (Rimini), mentre per altri due, da realizzare a Sant'Agata Bolognese e a Modena, è imminente l'avvio degli iter autorizzativi. Tornando nel ravennate, da alcune settimane è entrato in esercizio il nuovo impianto di recupero energetico da 495 kW del biogas, prodotto dalla discarica esaurita di Bosco Impero sulla Statale Romea. Si tratta di un intervento che si integra con il progetto avviato l'anno scorso da Hera "Fotovoltaico in discarica": un piano per valorizzare le discariche esaurite del Gruppo attraverso la posa di pannelli fotovoltaici, restituendo così una funzione produttiva a tali siti. Presso la discarica sulla Romea, infatti, esaurita nel 1994, per iniziativa della Coop Sole, è stato attivato un impianto fotovoltaico della potenza di circa 1MW, che consente di generare energia elettrica per circa 1.200 MWh/anno, pari al consumo di circa 500 famiglie con un risparmio di anidride carbonica stimato in circa 570 tonnellate annue.

Sempre nel ravennate, è previsto che entro la fine dell'anno entrino in esercizio due nuovi impianti di produzione di energia elettrica da biogas, prodotto dalle discariche situate non lontano da quella esaurita di Bosco Impero. I due motori, della potenza di 625 kW e di 836 kw, si aggiungono a quello già in funzione dall'inizio del 2011 della potenza di 836 kW. Un ulteriore impianto di valorizzazione di biogas della potenza di 990 kW sarà attivato entro l'anno presso la discarica di Cesena. Questi investimenti sono coerenti con i piani di sviluppo del Gruppo Hera, la cui produzione elettrica nell'anno 2011 per il 79% è stata di provenienza da fonti rinnovabili e assimilate. Nel piano industriale al 2015 l'obiettivo è la produzione di ben 2 TWh di energia elettrica (l'80% della produzione complessiva) e termica (il 60% del totale) da fonti rinnovabili e assimilate, raddoppiando il risultato già raggiunto.
Vesna Tomasevic
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