Cambiamenti climatici: più Co2 nell'aria più la pasta sarà più scotta
Lo dice uno studio del Genomic Reserch Center del Crea di Fiorenzuola d'Arda. Il grano risentirà sempre più dei cambiamenti climatici e dell'aumento di Co2 nell'aria. Questo comporterà una pasta sempre più scotta.
Il Genomic Reserch Center del Crea di Fiorenzuola d'Arda in Emilia Romagna ha studiato gli effetti dei cambiamenti climatici sul grano. Gli studi del Crea attestano che l'aria del 2050 conterrà una quantità di CO2 pari a 570-600 parti per milione e che con queste dosi extra di anidride carbonica, la produzione di grano aumenterà, ma la qualità diminuirà. Ogni anno nel mondo si producono 37 milioni di tonnellate di grano duro, il 75% dei quali viene trasformato in pasta.
Il grano duro ad alta concentrazione di CO2, infatti, contiene meno ferro, zinco e meno proteine che nella pasta è un parametro importante per la sua tenuta in cottura. I ricercatori del Genomic Reserch Center per evitare che nel futuro la pasta prodotta dal grano duro sia scotta puntano sul miglioramento genetico.
Come sarà la pasta del futuro? Risentirà dell'aumento di Co2 e sarà quindi più scotta della pasta dei giorni nostri? Cerca di scoprirlo lo studio del Genomic Research Centre di Fiorenzuola, così come spiega il direttore Luigi Cattivelli: "Qui studiamo gli effetti del mutare delle condizioni esterne sulle piante e vediamo come agire, con il miglioramento genetico, per adattarle a queste nuove condizioni".
