22/09/2014 - 19:00

Caldaie policombustibili a biomassa: riscaldare casa con mais e olive

Combustibili ricavati dallo scarto di materiali naturali, come legno, mais e olive, per riscaldare la casa a basso costo e con un minor impatto sull'ambiente. Narcisi (G.F. Narcisi): "Caldaie vantaggiose, sia in termini ambientali, sia per l'abbattimento del caro bolletta sfruttando la libertà di scelta del combustibile".
E' possibile riscaldare un'intera casa utilizzando olive e mais? Per quanto possa suonare bizzarro, la risposta è sì. Si tratta di caldaie ecocompatibili di ultima generazione che possono essere alimentate con varie tipologie di combustibili derivati da biomasse. I più comuni sono: legna, segatura, cippato e pellet (derivati dalla lavorazione del legno), sansa e nocciolino (sottoprodotti del processo di estrazione dell'olio d'oliva) e mais. L'energia che viene prodotta da queste biomasse è molto più pulita, in quanto, a differenza di altri sistemi come gas o gasolio che emettono nell'aria carbonio assorbito dal sottosuolo, la combustione delle biomasse rilascia nell'ambiente anidride carbonica che viene nuovamente assimilata dalle piante durante la loro fase vegetativa creando una sorta di "ciclo continuo", nonché una quantità di zolfo e di ossidi di azoto inferiore a quella rilasciata dai combustibili fossili, evitando di aggravare la situazione di riscaldamento atmosferico nota come effetto serra.

Oltre ad essere più ecologiche, queste caldaie hanno il vantaggio di utilizzare un combustibile dal costo nettamente inferiore e di godere degli incentivi statali, che consentono di ottenere una detrazione fiscale sull'IRPEF del 65% del costo sostenuto per l'acquisto dell'elettrodomestico e dei lavori necessari alla sua installazione.

"Queste caldaie sono vantaggiose, sia in termini ambientali, sia per l'abbattimento del caro bolletta. - Ha commentato Marco Narcisi, titolare G.F. Narcisi (www.gfnarcisi.it), negozio online leader nel settore della vendita di prodotti di termoidraulica. - Per grandi sistemi centralizzati, come quelli per un condominio, o per reti di teleriscaldamento che collegano più edifici, o comunque per impianti con potenza superiore ai 50 kW, uno dei combustibili ideali è il cippato. Per impianti unifamiliari o di dimensioni più ridotte, l'alimentazione a legna, sansa, segatura e pellet è la più classica, soprattutto se si ha accesso gratis o a buon prezzo al combustibile, e garantisce una resa molto elevata. Inoltre, la libertà di scelta del combustibile che queste caldaie consentono, conferisce loro un indubbio valore aggiunto. Ricordiamo, poi, che queste macchine si prestano a riscaldare ambienti domestici di vario tipo, anche in presenza di impianti di vecchia fattura."
Tommaso Tautonico
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