14/06/2014 - 18:00

Ambiente: riconoscimento Unesco per il Parco della Sila

Federparchi – Europarc Italia saluta il primo riconoscimento Unesco per la Calabria con l'inserimento del Parco nazionale della Sila nella Rete mondiale delle riserve della biosfera del Programma MAB. In Sila esiste un'ampia varietà di ambienti naturali e habitat che ne fanno da sempre un hot-spot della regione e dell'area mediterranea, oltre che luogo selezionato da IUCN e WWF come centro di diversità vegetale mondiale.
Il consiglio internazionale di coordinamento del Programma MAB, nel corso della sessione in corso di svolgimento a Jönköping, in Svezia, ha approvato l'iscrizione della Sila come 10° Riserva della biosfera italiana nella Rete mondiale dei siti di eccellenza dell'UNESCO. Il risultato è stato subito commentato anche dal ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti: "Sono orgoglioso per il riconoscimento dell'eccellenza naturalistica italiana che giunge dall'Unesco. Credo che la valorizzazione delle nostre straordinarie risorse naturali e paesaggistiche sia una delle filiere fondamentali su cui articolare un modello di sviluppo sostenibile per il nostro paese. E un ringraziamento va indirizzato anche al team di esperti del Ministero che ha gestito con intelligenza e professionalità i dossier, guadagnandosi l'apprezzamento della burocrazia Onu, che ha indicato le nostre procedure come modello da seguire".

Per il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri il riconoscimento ottenuto dalla Sila è la dimostrazione di come i parchi italiani sappiano anche guardare fuori, cercando sponde e collaborazioni con il Ministero, con gli enti territoriali, il mondo scientifico, le associazioni, l'imprenditoria locale. L'auspicio, adesso, è che gli amici calabresi riescano presto a chiudere anche la pratica di riconoscimento del Parco nazionale della Sila per la "World Heritage List" dell'Unesco i cui risultati si conosceranno l'anno prossimo".
Tommaso Tautonico
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